Infogame

TT ISLE OF MAN | RIDE ON THE EDGE

Uscita del gioco 6 Marzo 2018 per piattaforme PS4, XBOX ONE (l’uscita del titolo per PC è prevista per la fine di Marzo). La casa produttrice francese Kylotonn ha sviluppato un nuovo videogioco basato sulle gare motociclistiche organizzate sulla Snaefell Mountain dell’Isola di Man. Per realizzare il gioco, il team ha scansionato al laser l’intero circuito stradale dell’isola. Per chi non lo sapesse l’Isola di Man, che è ubicata nel mare d’Irlanda a nord ovest tra l’Irlanda stessa e la Gran Bretagna, ospita una gara annuale chiamata Isle of Man TT Race. Un circuito stradale urbano di 60,7 km caratterizzato da un’interminabile successione di curve anguste, dossi imprevedibili e la constante presenza di ostacoli costituiti da alberi, marciapiedi e elementi dell’urbanizzazione. Barriere infrastrutturali e naturali che si trovano pericolosamente a ridosso del ciglio della strada fanno da protagonisti in questa gara nella quale si cimentano i migliori piloti del pianeta, mettendo alla prova la loro prontezza di riflessi e la loro abilità. Un tracciato tristemente celebre per essere stato teatro di più di duecentocinquanta incidenti stradali mortali dal 1907 ad oggi.

GAMEPLAY:

La prerogativa e la principale caratteristica del gioco è infondere una adrenalinica sensazione di velocità e precarietà dovuta alla continua comparsa sul percorso di ostacoli difficilmente calcolabili. La casa produttrice ha investito tutto sull’attendibilità della trasposizione digitale del circuito ricreando ogni asperità, irregolarità, dosso e avvallamento dell’asfalto, consci del fatto che sono i principali ostacoli che mettono alla prova i motociclisti. La velocità sfrenata di un’accelerazione ai 320km/h esacerba la tensione già alta nel momento in cui ci si rende conto che rallentando in curva è estremamente facile perdere il controllo in coda della moto, correndo il rischio di slittare contro un cordolo. Nonostante l’attendibilità del risultato in fase di lavorazione dei circuiti e del paesaggio, il gioco non garantisce una guida altrettanto simulativa, in quanto i tecnici hanno optato per una forma di assistenza alla guida che automatizza parte delle manovre che il giocatore potrà eseguire.

Questo perché data la tortuosità del tracciato sarebbe molto difficile concludere una gara ancora in sella alla propria moto. Infatti, per poter restituire la tipica sensazione da brivido in fase di gara, l’assistenza consente di affrontare agevolmente la competizione mantenendo un certo equilibrio malgrado la frenesia delle manovre. Quelli che invece sembrano essere i lati più carenti del prodotto sono dovuti dalla prospettiva di gara alla quale ci si approccia. Difatti pare che il problema sia costituito dal fatto che la moto ostenti un’eccessiva stabilità in rettilineo, ma in fase di curva, la visuale in terza persona risulti ingannevole non consentendo una corretta valutazione della frenata. Ovviamente il gioco non prevede un unico circuito di 60,7 km, ma è stato opportunamente suddiviso in tappe e alcuni tracciati aggiuntivi sono stati realizzati di pura fantasia, per incrementare i contenuti di gioco.

Un aspetto interessante del gioco è sicuramente la possibilità di affrontare i vari percorsi in fasce orarie differenti, facendo piovere le ombre sull’asfalto in modo sempre diverso, garantendo un approccio sempre nuovo e dinamiche di calcolo delle manovre e dei punti di riferimento basate su una fisica in costante movimento. Anche le moto sono piuttosto curate in ambito grafico, tra cui figurano l’Honda CBR 1000 e la Triumph Daytona 675. Meno credibili invece i piloti, che in fase di contrasto con gli avversari possono cadere dalla moto oppure rallentare a prescindere dalla violenza dell’impatto.

CONCLUSIONI:

Sicuramente non si tratterà di un titolo di punta nel settore garistico, ma il fatto che si basi sul più difficile, celebre e contorto tracciato mai affrontato dai piloti lo rende comunque degno di nota, soprattutto per l’impegno che il team francese ha messo nel riprodurre fedelmente ogni avversità ed ostacolo che la vera isola di Man presenta sul suo manto stradale. Un gioco da non sottovalutare, soprattutto se l’obiettivo non è tanto la simulazione fedele e tecnicamente impeccabile dello sport in sé, ma è vivere la profonda suggestione ed il vuoto nella pancia in fase di accelerazione.

Matteo Martelli

E' un astrologo, studioso di metafisica e all'evenienza carpentiere, ma soprattutto uno zelante giocatore di FPS e di qualsiasi videogioco implichi l'utilizzo di un' arma da fuoco. Esordisce nel mondo dell'informazione videoludica stilando articoli per ADGamer.it, nel disperato tentativo di aggiornare gli appassionati di videogames sugli ultimi sviluppi del settore.

Commenta

Scrivi il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Twitch

Segui ADGamer.it

I Più Letti