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Una nuova finestra di dettagli si apre su Days Gone. Hype a 1000 !

days gone

Cominciamo subito in quarta a spulciare tutte le novità e informazioni dell’ultim’ora relative a Days Gone perché sono veramente tante. Come molti saprete il titolo sarà la cover story di Giugno dell’autorevole e celebre Gameinformer e, proprio sulle pagine dello stesso, John Garvin, game director, ci da la prima bella notizia: Days Gone non sarà affatto un titolo “mordi e fuggi”. Sarà longevo, esplorabile e dettagliato fino ad impegnarci per almeno 30 ore. Ma, tiene a precisare il buon John, che la durata complessiva del titolo è profondamente soggetta al modo in cui il giocatore si approccerà alla mappa, agli eventi, ai personaggi o all’esplorazione, oltre che alla storia principale. Insomma, qualcosa di più di un semplice: storia principale dura TOT ore ma con le missioni secondarie dura di più. Difatti, e qui iniziamo la sfilza di nuovi dettagli che vi costringeranno ad asciugar le bave più volte, sembra che il gioco porrà in essere scelte apparentemente irrilevanti o da poco conto che, però, potrebbero cambiare in qualche modo la vostra esperienza e i vostri rapporti coi personaggi e gli eventi.

 

Days Gone

 

Un esempio riportato è che un npc tramortito dentro una casa da cui dovete scappare vi pone la scelta di prendergli il fucile oppure lasciarglielo per difendersi qualora rinvenisse. Questo apre ad un mondo di possibilità, profonde o marginali, di ampliare e modificare le nostre vicende. Certo, non si sta parlando di uno “story modeling” sul genere dell’imminente Detroit Becoming Human, ma di una cura particolare su conseguenze causa-effetto che richiederanno la nostra attenzione. Il personaggione principale si chiama Deacon st. John. Si tratta sostanzialmente di una “cattiva persona”, pericoloso e maldetto è un anti eroe di cui, col proseguire, conosceremo la sua storia attraverso flashback giocabili come vere e proprie missioni e che ci introdurranno alla sua amata, Sarah. Deacon possiede una moto, come è risaputo. Con questa girovagheremo per il mondo di gioco ma essa richiederà riparazioni quando si danneggerà, carburante per poter camminare e una serie di attenzioni riguardo le migliorie applicabili per affrontare determinati terreni o condizioni meteo.

 

Days Gone

 

Si potranno cambiare le gomme con altre più adatte. Potenziare il motore e ottimizzare il consumo di carburante. Oltre a modifiche puramente estetiche per il vostro personalissimo sollazzo visivo. Le vicende di Days Gone si snodano parecchi anni dopo l’esplosione della pandemia che ha devastato gli Stati Uniti. Di tutti i protocolli di sicurezza come evacuazioni, controllo della diffusione del morbo, quarantene ecc si è occupata (o meglio: Ha provato a occuparsi) la N.E.R.O., “National Emergency Response Organization”. Aveva 12 siti di quarantena, ormai abbandonati ai tempi in cui giocheremo. Specifichiamo una chicca: l’orda vista all’E3 2016 era proprio una enorme fossa comune della NERO, presumibilmente proveniente da uno di questi 12 checkpoint. E anche a proposito delle “orde” non mancano info: esse si muovono nel mondo di gioco come un’unica entità collettiva. Si muovono in base alle loro esigenze che sono mangiare, dissetarsi e riposare. Stabiliscono i loro “nidi” in zone oscure dove non passa alcuna luce e, una volta radicati, tali nidi possono essere distrutti solamente col fuoco. Le orde da 300 “freaker” sono definite “baby orde”.

 

Days Gone

 

Quindi immaginate che diamine di ordazze ci potremo trovare! Per la cronaca: l’orda del demo su citato era un’ora da 500 e non fra le più affollate. A condire ulteriormente questa valanga di indiscrezioni aggiungiamo che la trama non si baserà sul “trovare una cura” ma sul mero “sopravvivere” e sulla storia personale del protagonista. Ci sono 5 accampamenti principali dove si potranno incontrare npc e tessere relazioni, ma anche città molto più grandi ed esplorabili. Si potrà essere attaccati dai predoni, cadere nelle loro trappole o creare noi stessi delle trappole per difenderci. Ci sono missioni che prevedono taglie (quindi la caccia al predone non è meramente coreografica). Vi sarà un personaggio di nome Boozer, amico del protagonista, mercenario e il cui comportamento varierà in base a quanto buono sarà il nostro rapporto con lui. La pioggia rovina le armi. Vi sono torri radio da scalare e viaggi rapidi da sbloccare solo ripulendo apposite zone. Deacon ha varie abilità, tutte migliorabili. Fra queste una modalità visiva che permette di trovare oggetti utili o nemici. Infine: le prime idee del gioco risalgono al 2012 e, ad oggi, ha impiegato più di 100 sviluppatori!

L’attesa continua, l’Hype aumenta e io, non so voi, sto decisamente salivando!

 

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Massimiliano Occhipinti

Scrittore ADGamer.it

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